RIDIRAGAZZA è la nuova canzone di Rakele non un singolo, ma una voce che parla alle ragazze interiori, alla forza fragile, al potere che smette di cercarsi fuori e diventa una frase detta nel momento giusto, quando sei stanca di spiegarti e  senti di essere “troppo”,  troppo sensibile, troppo intensa, troppo profonda.

RAKELE è una cantautrice, psicoarteterapeuta e non separa la musica dalla vita, non canta quello che ha capito, canta quello che ha vissuto. Il suo per corso artistico diventa  una scalata, quasi un avvicinamento alla propria voce, prima ancora che al pubblico.

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Un inizio da “enfant prodige”

Rakele non è certo l’ultima arrivata, pensate che a soli 13 anni era già in studio a collaborare con Lucariello (ex Almamegretta) per il disco Veleno Fertile, prodotto da un’etichetta storica come Sugar Music. Un debutto col botto!  La vera magia accade nel 2014.,durante una masterclass di scrittura, Rakele viene notata da due giganti della musica italiana Bungaro e Cesare Chiodo. È l’inizio di un sodalizio artistico incredibile che la vede brillare non solo come cantante, ma anche come autrice. Ma nella scrittura troviamo lavori importanti, Fiorella Mannoia, Francesco Renga, Ron, Simona Molinari…e ha persino messo lo zampino in brani per X Factor!

Da Sanremo a Musicultura

Il grande pubblico impara a conoscerla nel 2015, quando calca il palco del Festival di Sanremo tra le Nuove Proposte. Nello stesso anno pubblica il suo album d’esordio, Il Diavolo è Gentile (Carosello Records), un titolo che è già tutto un programma!

Ma la sua ricerca musicale non si ferma, nel 2018 vince Musicultura con il brano La forma del tuo abbraccio, confermandosi una delle penne più interessanti della canzone d’autore.

Il 2025 e il teatro con Rocío Muñoz Morales

Il talento di Rakele arriva fino al palcoscenico! Proprio quest’anno, la sua canzone “Janis Joplin” è stata scelta come colonna sonora originale dello spettacolo teatrale Il Cappotto di Janis, che vede come protagonista la splendida attrice spagnola Rocío Muñoz Morales

Oggi con il suo nuovo singolo parla alle ragazze che hanno imparato a resistere prima ancora di imparare a vivere, imparando a portare  il dolore con grazia, come se fosse una nuova educazione, dedica le sue parole alle ragazze che sorridono mentre dentro stanno facendo ordine tra macerie che nessuno vede. Ridi Ragazza ti prende piano, come si fa con le cose fragili che non vogliono essere aggiustate, solo riconosciute.

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Tutto quello che c’è da sapere

In questo  progetto troviamo  nomi che sono una garanzia di qualità, Etichetta, Il brano esce su Troppo Records, una firma che sa sempre come intercettare i trend più cool. Distribuzione, a portarlo ovunque ci pensa Universal Music, quindi nessuna scusa e inoltre lo trovate su Spotify, Apple Music e ogni altra piattaforma. E per terminare Publishing: Dietro le quinte c’è il tocco di classe di Edizioni Curci, una vera istituzione della musica italiana.

La vera magia nasce dal cuore di RAKELE è stata proprio lei a mettere nero su bianco le parole del testo, regalandoci un pezzo super autentico e personale. Ma la parte musicale? Qui le cose si fanno ancora più interessanti! La melodia è il risultato di una collaborazione pazzesca tra Rakele stessa (una vera forza della natura!), Cesare Chiodo, un nome che nell’industria musicale è sinonimo di hit, Bungaro, il cantautore dalla “penna delicata” che con la sua sensibilità trasforma ogni nota in pura emozione.

Il videoclip,  uscito il 4 dicembre, non racconta una storia con un inizio e una fine, ma racconta un sentire comune, sette ragazze e sette lupi che si muovono insieme, senza difendersi, senza dominare. È un’immagine che funziona perché è vera, ci racconta che l’istinto non è il nemico, è casa, e nello stesso tempo la forza non è aggressiva, è condivisa.

C’è una frase, dentro RIDIRAGAZZA, che resta addosso come fanno le cose importanti:  “ il potere che cerchi fuori è già dentro di te” e dalla sue parole si intuisce che non è detta per convincere, ma è un racconto intimo che detta dopo averlo dimenticato mille volte. RAKELE scrive come chi ha capito che il dolore, quando torna sempre nello stesso punto, non va combattuto ma solamente attraversato, tagliato in due, guardato in faccia e poi lasciato andare. Non come una colpa, ma come una luce e a un certo punto succede una cosa semplice, quasi banale, ma rarissima, si ride.

RIDIRAGAZZA non promette guarigioni e non dice “andrà tutto bene”, ci racconta  una cosa molto più onesta, ossia che puoi restare come sei, e andare avanti lo stesso. E se mentre lo fai ti viene da ridere, allora sì, qualcosa è cambiato davvero.

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