“Non voglio mica la luna”.
Basterebbe il titolo di questa canzone di Fiordaliso per raccontare un modo di stare al mondo, diretto, libero, senza fronzoli. Una frase diventata negli anni quasi un piccolo manifesto, capace di attraversare generazioni e restare impressa nella memoria collettiva.
Fiordaliso è sempre stata così, una voce potente della musica italiana, ma soprattutto una personalità autentica, schietta, profondamente vera.
La sua è una libertà che nasce da una convinzione semplice ma forte, credere profondamente in quello che si è, senza inseguire etichette, mode o aspettative. Ed è proprio questa libertà che oggi torna a raccontarsi tra musica e teatro, mentre celebra la sua carriera con un progetto che unisce le due dimensioni più importanti del suo percorso artistico.
Il nuovo lavoro discografico si intitola “Senza Etichette”
e già dal titolo si capisce molto della sua storia. Non è soltanto una raccolta di canzoni, ma quasi una dichiarazione che racconta chi è, una carriera lunga anni che non può essere chiusa dentro una definizione, e Fiordaliso lo sa bene.
Il disco è uscito il 19 febbraio, inizialmente in esclusiva in edicola con il magazine TV Sorrisi e Canzoni, per poi arrivare dal giorno successivo nei negozi di dischi. Il progetto è pensato come un doppio CD, il primo raccoglie grandi successi eseguiti dal vivo, mentre il secondo contiene inediti, cover e demo, piccoli frammenti di un percorso creativo che negli anni ha saputo rinnovarsi senza perdere autenticità.
Il progetto non si fermerà qui perchè il 19 marzo uscirà infatti anche la versione EP in digitale, che raccoglierà sei brani inediti contenuti nel doppio CD, un piccolo regalo che Fiordaliso ha voluto fare al suo pubblico, portando queste canzoni anche sulle piattaforme digitali.
Ma Fiordaliso non è soltanto una cantante
è anche un carattere, una donna che negli anni ha sempre difeso la propria libertà di pensiero e il coraggio di dire ciò che pensa. Una qualità sempre più rara soprattutto dove, spesso, si preferisce restare dentro confini rassicuranti.
Negli ultimi tempi è tornata anche in televisione, ospite a Verissimo, dove ha raccontato con la consueta sincerità alcuni aspetti della sua vita personale.
“Bisogna far fatica per amare, perché ci devi essere. Anche se sei stanca, alzi il tuo lato B e vai da tuo nipote, dai tuoi figli e li vai ad aiutare.” Parole che raccontano un’idea dell’amore fatta di presenza, responsabilità e concretezza. E con la stessa ironia ha parlato anche del passare del tempo.
Accanto alla musica Fiordaliso
in questo momento della sua carriera torna con forza anche il teatro, con lo spettacolo “Le ragazze son tornate”, diretto da Diego Ruiz.
Sul palcoscenico si incontrano tre donne molto diverse tra loro, tre percorsi artistici che hanno attraversato il tempo dello spettacolo con caratteri, sogni e fragilità differenti. Tre storie che si sfiorano, si scontrano e si raccontano con ironia, portando in scena non solo tre personaggi, ma anche tre modi diversi di guardare al successo, alle occasioni perdute e al desiderio di restare fedeli a se stesse.

Con Fiordaliso ci sono infatti Debora Caprioglio e Daniela Poggi tre donne che, tra luci e ombre, trasformano il palcoscenico in uno specchio ironico e sorprendentemente sincero del mondo dello spettacolo.
Debora Caprioglio porta sul palco il ritratto di una donna che ha attraversato per anni il lato più brillante dello spettacolo, tra luci, successo e grande visibilità. Una vita vissuta sotto i riflettori, che però non ha mai cancellato un desiderio più profondo, quello di essere riconosciuta al di là dell’immagine glamour che l’ha resa famosa. Non solo un’icona legata al fascino e alla notorietà, ma una donna che rivendica la propria complessità e chiede finalmente di essere guardata con uno sguardo più attento, più vero.
Daniela Poggi dà vita invece al profilo di un’attrice di teatro di grande qualità, conosciuta e apprezzata per il suo talento, ma segnata da un temperamento deciso che nel corso degli anni le ha fatto perdere alcune occasioni importanti. In lei resta forte la voglia di rimettersi in gioco, di dimostrare fino in fondo il proprio valore e di riconquistare quello spazio che, tra scelte difficili e carattere indomabile, il destino sembra averle sottratto.
Nel gioco teatrale dello spettacolo Fiordaliso
si muove invece con la sua consueta ironia interpretando una cantante che ha conosciuto il grande successo grazie a brani diventati nel tempo popolari e riconoscibili. Oggi, però, la sua vita ha preso una piega inattesa, i programmi di cucina televisivi l’hanno trasformata in un volto amatissimo dal pubblico, portandole una nuova notorietà e persino un successo economico ancora più grande.
È proprio dall’incontro di queste tre storie che nasce il cuore dello spettacolo. Frizzante e irriverente, “Le ragazze son tornate” prende in giro il luccicante mondo dello spettacolo e allo stesso tempo ne mostra il lato più umano, fatto di rivalità, nostalgie, orgoglio e desiderio di riscatto. Lo spettacolo è prodotto da Mentecomica e sul palco, accanto a Caprioglio, Poggi e Fiordaliso, ci sono anche Giorgia Guerra e Nicola Paduano.
Forse è proprio qui che Fiordaliso
trova il senso più profondo di questo momento artistico, non solo nella celebrazione di una carriera, ma nella capacità di restare fedeli alla propria voce, al proprio pensiero, alla propria verità.
Dopo anni di musica, palco e vita, Fiordaliso continua a dimostrare che la libertà artistica non ha bisogno di definizioni. Proprio come suggerisce il titolo di questo progetto “Senza etichette”.

I Re-X su Rete NeTVision e il rock diventa racconto
Dalla puntata di NeTVision Box emerge una band in ascesa capace di trasformare la musica in un ponte tra emozioni e arti diverse. Non è

“Sottona: cosa stiamo davvero normalizzando?”
Sottona… nel rumore continuo dei social e della televisione, alcune parole restano impresse più di altre, agendo come una sorta di eco che non accenna

Melody Castellari
Un ponte tra generazioni e stili, Melody Castellari, figlia del celebre autore del brano, si unisce a Lorenzo Lombardi Dallamano per una rilettura raffinata, contemporanea

Le Scemette: donne, palco e libertà
Non sono solo colleghe, amiche, sono un intreccio di storie, di palcoscenici masticati e di quella sana voglia di ridere dei propri guai che, a

Fiordaliso tra musica e teatro, la libertà e una carriera “Senza Etichette”
“Non voglio mica la luna”.Basterebbe il titolo di questa canzone di Fiordaliso per raccontare un modo di stare al mondo, diretto, libero, senza fronzoli. Una

Energia, Palco e Libertà, l’8 Marzo di Eleonora Cecere a Palazzo Forani
Per Eleonora Cecere, l’8 marzo non è solo la Giornata Internazionale della Donna, ma l’occasione per trasformare il passato in una lezione di vita condivisa,
Condividi:
- Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
- Condividi su Telegram (Si apre in una nuova finestra) Telegram
- Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa
- Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
- Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
- Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
- Condividi su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn
- Condividi su Threads (Si apre in una nuova finestra) Threads
- Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X

