sinatti

Il tour 2026 di Matteo Sinatti non è ancora ufficialmente iniziato, eppure i numeri parlano già chiaro,  le prime date sono ufficialmente sold out, sulla scia di questo incredibile traguardo e dell’entusiasmo che si avverte è ormai chiaro che non è solo un evento, è la conferma di un movimento che sta già riscrivendo le regole prima ancora che si accendano i riflettori.  Sinatti è un’esplosione di carisma, attenzione e comprensione. Psicologo, ipnotista e mentore di PNL, ha scelto di scambiare lo studio professionale con il palcoscenico. Il suo credo? La guarigione interiore passa attraverso la verità cruda, non attraverso i freddi manuali.

Sotto la Lanterna, e in ogni tappa di questo viaggio nazionale, Sinatti non propone una lezione teorica, ma una vera e propria sfida al destino: trasformare i traumi e le ombre in motori di rinascita. Lo fa usando il sorriso come bussola e le parole come strumenti chirurgici. Abbiamo scavato nel profondo per conoscere l’uomo dietro il professionista, certi che questa autenticità sia la calamita che tiene incollati oltre 400.000 follower tra social e community.

Oltre il camice, passioni e muscoli dell’anima

Se sbirciassimo nella sua borsa, troveremmo i romanzi di Giorgio Faletti, la sua più grande ispirazione letteraria, colui che gli ha insegnato l’arte di dar voce ai dialoghi interiori. Se accendessimo la sua playlist, risuonerebbe l’energia vibrante di Freya Ridings. Ma Sinatti è anche un uomo d’azione, ex calciatore, oggi trova nel Padel la sua “palestra emozionale”.

“Il Padel ti mette a nudo”, confessa. “Ti sbatte in faccia insicurezze e fragilità, costringendoti a motivare te stesso e il tuo compagno. È la metafora perfetta delle sfide quotidiane.”

LIBRO

L’Ipnosi come atto di libertà

Uno dei muri più alti che Sinatti si trova ad abbattere è il pregiudizio sull’ipnosi, spesso scambiata per un trucco magico o una perdita di controllo per lui, invece, è il massimo atto di libertà. Ci spiega che siamo in ipnosi ogni volta che ci “incantiamo” guardando fuori da un finestrino, in quel vuoto, la ragione tace e l’anima parla. È lì che, guidati da un professionista, possiamo recuperare ricordi o seminare messaggi di rinascita. Allo stesso modo, combatte il cliché secondo cui cercare supporto psicologico sia un segno di debolezza. Al contrario, Sinatti prova tenerezza per chi evita l’introspezione:

“Puoi andare in palestra quanto vuoi, ma se il peso arriva da dentro, non lo sollevi con gli addominali. Serve il muscolo della conoscenza di sé.”

Le Parole che avvelenano e la sfida della creatività

Da esperto di comunicazione, Sinatti mette in guardia contro i “sabotatori interni, le parole che usiamo senza accorgercene. Il termine più pericoloso? “Ormai”. È un confine mentale che ci trasforma in spettatori passivi della nostra sofferenza. Insieme ad avverbi assoluti come “sempre”, “mai” o “tutto”, queste parole creano alibi che limitano il potenziale umano.

Mantenere questa lucidità richiede però un prezzo, la cura della propria creatività. Per Sinatti, stare bene è un dovere professionalee, per organizzare un tour o scrivere un saggio, deve “creare spazio”, anche a costo di ridurre gli appuntamenti clinici per proteggere quel silenzio fecondo da cui nascono le idee.

Dal Teatro alla rinascita, una scelta consapevole

Trova la dimensione del suo spettacolo nei teatri, perchè permettono, ci dice,  di produrre “emozioni terapeutiche”. Tra le poltrone, i concetti non vengono solo spiegati, ma sentiti attraverso musica e poesia. È un ambiente che accoglie chi è stanco di lottare, offrendo non solo conforto, ma un metodo.

Quando le luci in sala si riaccendono, il regalo più grande per Sinatti non è un applauso, ma scorgere sul volto degli spettatori un sorriso nuovo: quello di chi ha smesso di subire la vita e ha deciso, finalmente, di ricominciare a lottare.

Tutti noi, almeno una volta, ci siamo sentiti naufraghi in tempeste inattese, credendo che ritrovare la riva fosse impossibile. È proprio da queste macerie che nasce lo spettacolo “Come rialzarsi e tornare a sorridere”. Dimenticate la noia delle solite conferenze motivazionali, questo è un viaggio sensoriale totale. Sul palco, la narrazione si fonde con la musica e il silenzio, creando uno spazio dove non si sta a guardare, ma si inizia finalmente a sentire.

Oltre il palco, il cuore pulsante de “L’1% che cambia davvero

Ma il tour di Matteo Sinatti non è solo una sequenza di date sul calendario è l’espressione visibile di qualcosa di molto più profondo. Oltre le luci della sala, i corsi e le dirette, ha preso vita una realtà straordinaria: L’1% che cambia davvero. Non chiamatela semplicemente “community”: perchè è un organismo vivo, uno spazio di partecipazione dove il cambiamento del singolo si trasforma in una forza collettiva inarrestabile.

In questo spazio, i confini digitali si sgretolano per lasciare il posto ai legami gentili. Quello che inizia con un commento o un messaggio online si trasforma rapidamente in chat regionali e amicizie che abbracciano l’intera penisola, accorciando ogni distanza geografica.

Il vero miracolo accade quando l’online cede il passo all’offline e le interazioni nate dietro uno schermo fioriscono in incontri reali durante i corsi ad Arezzo o tra le poltrone dei teatri del tour. Qui nascono rapporti duraturi, fondati su un confronto sincero e un sostegno reciproco che non teme il giudizio. È un porto sicuro dove condividere riflessioni e spunti di cambiamento, nella consapevolezza che nessuno sta camminando da solo.

Come ama ricordare Matteo:

“I legami gentili che nascono tra i membri dimostrano che la crescita personale è più potente se condivisa, e che le connessioni possono diventare amicizie concrete e durature.”

Unisciti al cambiamento

Se vuoi respirare questa atmosfera e non restare fuori da un movimento che sta già riscrivendo il futuro, entra a far parte della nostra famiglia. Con i posti che vanno a ruba e l’entusiasmo che cresce ogni giorno, il modo migliore per restare connessi è seguire i nostri canali ufficiali:

  • Instagram: @dr.matteosinattipsicologo – Per vivere il dietro le quinte del cambiamento.

  • Facebook Personale: Matteo Sinatti – Psicologo Ipnotista – Una piazza virtuale con oltre 300.000 persone.

  • Community Facebook Ufficiale: L’1% che cambia davvero – Il luogo dove il legame diventa quotidiano.

Per noi di Fuxia invece, dopo la prima data di Como, l’appuntamento ora è dal vivo, ci vediamo il 13 a Genova alle ore 21, dove saremo presenti per continuare questo viaggio fatto di emozioni, domande e possibilità di ritrovarsi.

Per ulteriori dettagli sulle tappe del tour e interviste:

  • Responsabile Comunicazione: Francesca Santaniello
  • Email: viaggieventi@gmail.com

Telefono: +39 338 2207185

 

I Re-X su Rete NeTVision e il rock diventa racconto

Dalla puntata di NeTVision Box emerge una band in ascesa capace di trasformare la musica in un ponte tra emozioni e arti diverse. Non è

Leggi Tutto »

“Sottona: cosa stiamo davvero normalizzando?”

Sottona… nel rumore continuo dei social e della televisione, alcune parole restano impresse più di altre, agendo come una sorta di eco che non accenna

Leggi Tutto »

Melody Castellari

Un ponte tra generazioni e stili, Melody Castellari, figlia del celebre autore del brano, si unisce a Lorenzo Lombardi Dallamano per una rilettura raffinata, contemporanea

Leggi Tutto »

Le Scemette: donne, palco e libertà

Non sono solo colleghe, amiche, sono un intreccio di storie, di palcoscenici masticati e di quella sana voglia di ridere dei propri guai che, a

Leggi Tutto »

Fiordaliso tra musica e teatro, la libertà e una carriera “Senza Etichette”

“Non voglio mica la luna”.Basterebbe il titolo di questa canzone di Fiordaliso per raccontare un modo di stare al mondo, diretto, libero, senza fronzoli. Una

Leggi Tutto »
libro eleonora cecere

Energia, Palco e Libertà, l’8 Marzo di Eleonora Cecere a Palazzo Forani

Per Eleonora Cecere, l’8 marzo non è solo la Giornata Internazionale della Donna, ma l’occasione per trasformare il passato in una lezione di vita condivisa,

Leggi Tutto »

Di Ale&Ale

Rispondi

Scopri di più da Fuxia Magazine

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere