elettra

La Lamborghini c’è anche quando non canta perchè ad un certo punto, a Sanremo, succede una cosa che va un po’ oltre il tormentone e le frasi diventate virali, arriva un sorriso necessario, uno di quelli che non servono solo a far ridere ma a cambiare il clima. E quel sorriso, quest’anno, ha il nome di Elettra Lamborghini. Non la fanno dormire, ci sono i festini bilaterali, c’è il focolaio, frasi dette come vengono, senza pensarci, che diventano subito linguaggio comune. Ma il punto interessante non è che facciano ridere, è che ci autorizzano a essere meno rigidi.

In mezzo a un Festival dove tutto è misurato, commentato, giudicato, Elettra fa una cosa controcorrente,  porta l’imprevisto. Non quello studiato, ma quello umano e questo spiazza, perché ci ricorda che non tutto deve essere controllato per funzionare. Anzi, a volte funziona di più proprio ciò che sfugge.

C’è poi un altro aspetto che passa sotto traccia, Elettra Lamborghini normalizza il caos, ci racconta notti senza sonno, situazioni confuse, parole buttate lì e lo fa senza vergogna. In un mondo che ci chiede sempre performance impeccabili, lei porta una verità diversa, più vicina alla vita vera, fatta anche di stanchezza, confusione, esagerazioni raccontate con leggerezza.

 

E forse è per questo che ci fa bene, perché il suo modo di stare a Sanremo non alza l’asticella, la abbassa. Non chiede di essere all’altezza, ma semplicemente presenti e ci ricorda che si può essere dentro un grande evento senza irrigidirsi, senza diventare una versione migliore di sé, senza doversi spiegare troppo.

Sì, quell’onda, forse,  la sta cavalcando, ed è giusto, ma non è solo una mossa intelligente, è una forma di onestà. Perché non sta vendendo un’immagine diversa, sta usando quello che è e  quando una persona usa se stessa come misura, il pubblico lo sente.

Che diventi un tormentone per cinque giorni è quasi secondario, quello che resta è altro. È la sensazione che, per una volta, qualcuno abbia portato dentro Sanremo un modo di stare più morbido, meno teso, una leggerezza che non toglie profondità, ma la rende più abitabile. In questo senso, Elettra Lamborghini non è solo una presenza divertente, è una piccola valvola di sfogo collettiva. Un sorriso necessario, perché ci ricorda che anche nei contesti più seri, ogni tanto, abbiamo bisogno di sentirci semplicemente umani.

 

e stasera ci lascia così….

 

lei

I Re-X su Rete NeTVision e il rock diventa racconto

Dalla puntata di NeTVision Box emerge una band in ascesa capace di trasformare la musica in un ponte tra emozioni e arti diverse. Non è

Leggi Tutto »

“Sottona: cosa stiamo davvero normalizzando?”

Sottona… nel rumore continuo dei social e della televisione, alcune parole restano impresse più di altre, agendo come una sorta di eco che non accenna

Leggi Tutto »

Melody Castellari

Un ponte tra generazioni e stili, Melody Castellari, figlia del celebre autore del brano, si unisce a Lorenzo Lombardi Dallamano per una rilettura raffinata, contemporanea

Leggi Tutto »

Le Scemette: donne, palco e libertà

Non sono solo colleghe, amiche, sono un intreccio di storie, di palcoscenici masticati e di quella sana voglia di ridere dei propri guai che, a

Leggi Tutto »

Fiordaliso tra musica e teatro, la libertà e una carriera “Senza Etichette”

“Non voglio mica la luna”.Basterebbe il titolo di questa canzone di Fiordaliso per raccontare un modo di stare al mondo, diretto, libero, senza fronzoli. Una

Leggi Tutto »
libro eleonora cecere

Energia, Palco e Libertà, l’8 Marzo di Eleonora Cecere a Palazzo Forani

Per Eleonora Cecere, l’8 marzo non è solo la Giornata Internazionale della Donna, ma l’occasione per trasformare il passato in una lezione di vita condivisa,

Leggi Tutto »

Di Ale&Ale

Rispondi

Scopri di più da Fuxia Magazine

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere