Roberta Termali

In questo percorso di interviste amiamo ascoltare chi ha attraversato la televisione da protagonista, chi ha conosciuto la forza dell’immagine e la pressione del pubblico, eppure non si è mai lasciato definire da tutto questo. Roberta Termali  ha vissuto il mondo dello schermo, ma oggi sceglie la potenza della parola autentica, la libertà di raccontarsi senza filtri.

Come sempre, il nostro sguardo va oltre il personaggio, cerchiamo la donna che osserva, che riflette, che sa farsi silenzio e ascolto, che continua a cercare la propria verità con grazia, lucidità e una forza discreta che lascia il segno. In questa intervista emerge una donna viva, consapevole, pronta a raccontarsi senza clamore, ma con la presenza intensa di chi sa che la vera eleganza è restare fedeli a se stesse, sempre. Con lei abbiamo parlato di evoluzione, libertà, identità e di quanto conti restare fedeli a se stessi anche quando tutto intorno cambia.

Ciao Roberta e grazie per questo “tempo condiviso”

D: Roberta, se ti chiedessi chi sei oggi, senza usare né il tuo passato né la tua carriera… cosa risponderesti?

R: oggi sono una donna giunta alla sua quarta vita. Ragazzi cresciuti e indipendenti, l’inizio di un lavoro appassionante, una nuova scommessa da onorare. 

D: Hai attraversato la televisione in un’epoca in cui ha avuto momenti importanti. Cosa pensi della televisione di oggi?

R: Ho avuto il grande privilegio di vivere i primi anni delle emittenti private, un mondo fatto di professionisti talentuosi. Erano gli anni della “Milano da bere”, Moda, tv, arte e cultura alla massima espressione. 

D: Se potessi parlare alla ragazza che conduceva i programmi sportivi negli anni ’80 e ’90, che consiglio le daresti?

R: A quella ragazza consiglierei senz’altro di non abbandonare la carriera per la famiglia. C’è modo di portare avanti entrambe le cose. Una scelta, la mia, che non rifarei.

D: La televisione ti ha insegnato più a mostrarti o a nasconderti?

R: Sicuramente la televisione mi ha costretta ad affrontare la mia grandissima timidezza. Tutt’oggi sono molto più a mio agio davanti ad una telecamera o una macchina fotografica piuttosto che in pubblico. 

D: La tua immagine è sempre stata elegante, misurata, ma piena di personalità. Hai mai avuto paura che la tua sobrietà ti facesse sembrare “meno rumorosa” in un mondo che premia chi urla?

R: Ho sempre considerato la semplicità un valore aggiunto, soprattutto in un mondo patinato, al tempo stesso difficile da esplorare.

D: Quando le luci si spengono, chi è Roberta nella sua quotidianità?

R: Purtroppo i riflettori si sono spenti da anni, ma se fosse, sarei assolutamente la stessa persona. 

D: I figli crescono, i ruoli cambiano, ma una madre resta sempre un punto fermo. Cosa credi di aver trasmesso ai tuoi figli che porteranno per sempre con sé?

R: Spero con tutto il cuore di aver trasmesso ai miei figli la semplicità, l’onestà, sincerità, cuore e gentilezza. Valori granitici e guida fondamentale nelle tappe della mia vita. Vorrei essere un buon esempio per loro, sono stati, sono e saranno sempre lo scopo principale di ogni mio risveglio al mattino.figli

D: Ti è mai successo di sentirti “fuori tempo”, in un mondo che corre troppo o che dimentica in fretta?

R: Mi sento spesso fuori tempo, non riesco a stare al passo coi tempi, soprattutto quando si parla di tecnologia. Mi spaventa pensare che un giorno non riuscirò a gestire la mia vita senza una preparazione telematica adeguata. 

D: Sei stata un volto rassicurante per il pubblico. Ma nella vita privata, ti senti più pace o più tempesta?

R: Nella vita privata sono totalmente pace. 

D: Quando ti guardi allo specchio, riconosci più la donna che sei diventata o quella che sei stata?

R: Riconosco la donna di oggi che mi piace decisamente di più della donna di ieri, anche se non saprei spiegarne il motivo.

D: Cosa ti commuove ancora, nonostante tutto quello che hai visto, raccontato, vissuto?

R: Mi commuovono tantissimo solo ed esclusivamente quando parlo dei miei figli. Quando penso a quanto possono aver sofferto per le mie scelte di vita, a quanto mi sono stati vicini e continuano ad esserlo, alla meraviglia di ragazzi e uomini che sono diventati.

D: Hai mai pensato di tornare in tv, ma “a modo tuo”, magari con un progetto più umano, più intimo, più vero?

R: Ho assolutamente pensato di tornare in TV, ma non è facile “ri” farsi strada in questo ambiente, senza avere qualcuno che creda nel tuo progetto. Un paio di anni fa mi sono divertita a creare un programma su Instagram, “A casa mia”, in cui tutte le settimane intervistavo personaggi della TV, soprattutto amici famosi che, con me, hanno cominciato in quegli anni d’oro. Persone come Antonella Clerici, Gerry Scotti, Simona Ventura, Cristina Parodi, Samantha De Grenet, Mariateresa Ruta e tanti altri, che si sono prestati a questa mia iniziativa. Avrei voluto portare questo format su qualche piattaforma o TV privata, ma, come dicevo, senza uno sponsor motivato l’impresa è ardua. 

D: Il tempo, in televisione e nella vita,  cambia tutto. Come lo vivi tu, oggi, il passare del tempo?

R: Con il tempo ho un ottimo rapporto, non mi spaventa invecchiare, anzi, credo abbia i suoi vantaggi in termini di esperienza e saggezza. 

D: Se la notorietà è una stagione, qual è la stagione che stai vivendo ora?

R:  Se la notorietà è una stagione, io dovrei essere arrivata all’autunno poiché sono anni che non mi cimento nel mio lavoro di conduttrice televisiva, ma potrebbe anche essere la primavera, perché ho cominciato una nuova attività che mi sta regalando stimoli nuovi e grandi soddisfazioni umane.

D: Cosa hai imparato sull’amore che non sapevi allora, e che oggi non dimenticheresti mai più?

R:  Ho imparato, a mie spese, che fare le scelte sbagliate può portare a grandi sofferenze. Sofferenze che non posso più permettermi di vivere perché hanno creato in me delle cicatrici profonde.

D: Tre oggetti della tua casa a cui non potresti mai rinunciare?

R: Sono una donna da copertina, nel vero senso della parola. Divano, coperta e camino.

D: Le tre parole più importanti della tua vita, quelle che restano anche quando tutto cambia.

R: Amore, Rispetto, Gratitudine

D: Se potessi scegliere una canzone che ti rappresenta oggi, quale sarebbe e perché?

R:  Difficile scegliere una canzone che mi rappresenti oggi senza citarne almeno un centinaio. Amo tutta la buona musica. 

D: Ti è mai capitato di voler scomparire per un pò,  per vedere chi si sarebbe accorto del tuo silenzio?

R: Non mi è mai capitato di chiedermi a chi sarei mancata se fossi sparita, ma sicuramente sono una viaggiatrice solitaria che con la sua Smart parte ogni volta che può alla scoperta di posti nuovi. Per i miei sessant’anni ho trascorso 20 giorni in Andalusia completamente da sola, inventandomi un giorno dopo l’altro. Prima ancora Sicilia e Sardegna. Ho la fortuna di essere seguita sui social da persone fantastiche che mi “accompagnano” e consigliano mete sconosciute all’interno delle regioni che sto visitando.

D: Se la tua casa avesse una voce, cosa direbbe di te?

R: Mi direbbe senz’altro di smetterla di mettere fotografie ovunque. Ogni scatto racconta un momento ed io adoro esserne circondata.

D: C’è un sogno bizzarro, ricorrente, che fai ancora oggi e non hai mai raccontato a nessuno?

R: Purtroppo, tendo ad interiorizzare molto quello che mi capita nella vita ed i sogni che faccio, quando me li ricordo, non sono sempre positivi. Tendo a nascondere le mie fragilità alle persone che mi stanno più vicine, ma spesso emergono nei sogni.

D: Guardando avanti, quali sono i progetti o le idee che ti emozionano di più in questo momento? Cosa ti piacerebbe creare, esplorare o vivere nei prossimi anni, magari in TV?

R: In questo momento sono molto soddisfatta della mia vita, ma so per esperienza che tutto può cambiare da un momento all’altro. Per ora mi godo il momento.

D: Se la vita fosse una stanza, cosa scriveresti sulla sua porta prima di uscire?

R: Se la vita fosse una stanza, scriverei sulla sua porta… Entra con coraggio, esci con sincerità. Il resto lo imparerai vivendo.

In questa chiacchierata Roberta  ha condiviso ricordi, visioni, pensieri che non riguardano solo la televisione, ma soprattutto la donna che è oggi, la ringraziamo per la fiducia e per  attraversato con noi questo spazio intimo, fatto di lucidità, dolcezza e coraggio. Abbiamo ascoltato la sua voce autentica e dalla sua voce abbiamo imparato qualcosa, che la verità, quando è detta con eleganza, ha sempre una luce che resiste.

E forse è proprio in questa luce che si capisce chi è davvero Roberta, una donna che non ha paura di raccontarsi, che continua a cercare, a osservare, a restare fedele a ciò che sente.

Rispondi

Facebook
WhatsApp
X
Email
Facebook

Humaawa, il significato del brand, quando la Skincare diventa consapevolezza

Proseguiamo il nostro viaggio dentro il mondo Humaawa soffermandoci oggi sul significato più profondo del brand e sulla filosofia che lo accompagna. Dietro questa skincare,

Leggi Tutto »

Andrea Govoni, il viaggio tra parole e musica diventa un racconto dell’anima

Andrea Govoni è un cantautore, un  musicista e un viaggiatore instancabile, negli anni ha costruito un percorso lontano dalle mode veloci, mantenendo intatta una scrittura

Leggi Tutto »

I Re-X su Rete NeTVision e il rock diventa racconto

Dalla puntata di NeTVision Box emerge una band in ascesa capace di trasformare la musica in un ponte tra emozioni e arti diverse. Non è

Leggi Tutto »

“Sottona: cosa stiamo davvero normalizzando?”

Sottona… nel rumore continuo dei social e della televisione, alcune parole restano impresse più di altre, agendo come una sorta di eco che non accenna

Leggi Tutto »

Melody Castellari

Un ponte tra generazioni e stili, Melody Castellari, figlia del celebre autore del brano, si unisce a Lorenzo Lombardi Dallamano per una rilettura raffinata, contemporanea

Leggi Tutto »

Le Scemette: donne, palco e libertà

Non sono solo colleghe, amiche, sono un intreccio di storie, di palcoscenici masticati e di quella sana voglia di ridere dei propri guai che, a

Leggi Tutto »

Di Ale&Ale

Rispondi

Scopri di più da Fuxia Magazine

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere