Se pensiamo all’auditel certo ha la sua importanza in una trasmissione TV, ma è importante capire anche da cosa nasce un aspetto così fondamentale per una trasmissione? Ce lo raccontano un gruppo di persone che si dimentica delle telecamere e si lancia nel gioco più puro divertendosi senza pensieri, dall’Auditorium Rai di Napoli è partita una scossa di allegria felice, è ill ritorno di Stasera Tutto è Possibile e questo non è solo un appuntamento in palinsesto, ma una boccata d’aria fresca che profuma di casa, di verità e di quella voglia matta di ridere fino a farsi venire il mal di pancia.
Stefano De Martino diventa la vittoria della “normalità”
Il segreto di questo successo, oltre al format geniale, ha un nome e un cognome, ma soprattutto un volto che entra nello schermo ed è quello di Stefano De Martino, vederlo condurre è un piacere perché Stefano si diverte davvero, non c’è traccia di quella recita costruita o del sorriso di plastica che si impara nei manuali di TV.

Quando scoppia a ridere e si piega in due, quando guarda i suoi ospiti con l’occhio complice di chi sta combinando una marachella, passa una cosa sola, la sua normalità è il padrone di casa che ride più degli invitati, abbattendo quella barriera invisibile tra il “personaggio” e la persona vera. Su X il pubblico commenta la trasmissione e lo aspetta già verso il prossimo Festival di Sanremo e il motivo è semplice, Stefano ci ricorda che si può essere dei numeri uno senza mai smettere di essere uno di noi. Se il buongiorno si vede dal mattino, l’Ariston è destinato a ritrovare finalmente un’anima autentica.
Un trionfo da record
I numeri parlano chiaro e confermano quello che abbiamo sentito nell’aria, buona la prima per Stefano De Martino. Lo show ha letteralmente dominato la prima serata di mercoledì 4 marzo, conquistando 2.318.000 spettatori e il 16,8% di share. Numeri che hanno permesso a Rai 2 di superare la concorrenza di Canale 5 (fermo al 13,4% con Vanina) e di Rai 1 (al 10,5% con l’omaggio a Cocciante)

La banda dei matti, una risata che nasce dai vicoli
E poi c’è la squadra, quei pilastri che ormai sentiamo come parenti., accanto a Stefano è tornata la famiglia storica con Francesco Paolantoni, Herbert Ballerina e Giovanni Esposito, con la partecipazione straordinaria di Biagio Izzo. Non mancano le imitazioni di Vincenzo De Lucia e, tra le novità di questa stagione, l’ingresso di Claudio Lauretta, che ha aperto lo show con una strepitosa imitazione di Gerry Scotti.
In questa prima puntata l’alchimia con gli ospiti è stata totale, Lorella Cuccarini. Una classe immensa che si sporca le mani e ride di sé, e ci dice che la vera eleganza è saper perdere la dignità per un gioco, Peppe Iodice e Brenda Lodigiani, una scarica elettrica di follia e improvvisazione che non lascia scampo ai pensieri pesanti. Mariasole Pollio, l’energia giovane che si sposa perfettamente con i tempi comici dei veterani.
Perché questo show ci ha letteralmente stregati?
Oltre le cadute spettacolari nella Stanza Inclinata, piace perché è l’anti-social per eccellenza, perchè qui si rivendica il diritto sacrosanto di essere “scemi.” È una regressione infantile terapeutica, per due ore torniamo bambini alle feste di compleanno, dove l’unica regola è non prendersi sul serio. È la vittoria di una comicità “di pancia” che non ha bisogno di spiegazioni o sottotitoli.
il diritto sacrosanto di essere “scemi”
Quel sorriso stampato che non se ne va
I social parlano chiaro, abbiamo sete di questa leggerezza , per qualche ora abbiamo spento i problemi e acceso la vita, ritrovando il piacere di una satira sana e di un’amicizia vera che buca lo schermo. Grazie all’Auditorium di Napoli e a questa banda di matti, stasera tutto è stato davvero possibile, anche dimenticarsi che domani è un altro giorno.

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