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Quando la scienza incontra il coraggio, incontra spesso donne che sognano, donne che prendono quel sogno, lo impastano con studio, dedizione e audacia, e lo trasformano in qualcosa di concreto, visibile, profumato. È il caso di Jessica Galante  che non ha semplicemente lanciato un brand, Humaawa, ha creduto nelle sue idee e le ha fatte sbocciare in laboratorio.

La sua è la storia di chi non si è mai accontentata.

Laureata in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche, con una pubblicazione su Neuroscience che racconta già da sola il peso del suo curriculum, ha iniziato subito a lavorare nei laboratori galenici, dove  si realizzano preparazioni galeniche, cioè medicinali personalizzati in forma di creme, capsule, soluzioni e altro, utilizzando principi attivi puri e seguendo rigorosi standard di qualità e sicurezza. Ma non si è fermata lì, sentiva che mancava qualcosa. O forse che poteva esserci molto di più.

Ma è stato l’incontro con l’omeopatia a segnare davvero la svolta.

Le ha insegnato a pensare in modo olistico, a vedere l’interezza, è stato il punto di partenza di un nuovo modo di lavorare, ma anche di essere. E proprio da quella visione profonda e sottile è nata l’esigenza di ritornare alla fitoterapia, ma con occhi diversi. Perché il suo background scientifico non l’ha mai rinnegato anzi, è stato l’alleato. In certe situazioni, servono interventi ponderali, concreti, mirati. Ma sempre all’interno di una visione che tenga insieme anima, pelle, biologia e bellezza.

È diventata docente, consulente, guida.

Ha aiutato le farmacie a trasformarsi in spazi in cui l’estetica incontra la salute, ha formato personale, ideato trattamenti, immaginato sinergie tra competenze diverse  dal laboratorio galenico alle cabine estetiche. Non è solo una chimica,  è una visionaria pratica.

Nasce così Humaawa.

E poi, finalmente, ha deciso di dare un nome a tutto questo un nome che potesse contenere la sua esperienza, la sua etica, e la sua idea di bellezza.  Humaawa. La prima referenza è stata una crema corpo, subito dopo una crema viso. Ma ogni formula è molto di più di una routine skincare, è una dichiarazione di fiducia nella forza delle idee.

Oggi quelle creme raccontano il percorso di una donna che ha scelto di non seguire le mode, ma di creare qualcosa che somigliasse a ciò in cui ha sempre creduto, una bellezza che cura, che ascolta, che accompagna.

E se cercavate una storia vera, di sogni ed ideali dietro a un prodotto, eccola qui. Pronta a diventare anche vostra. Pronti ad incontrare Humaawa?

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Abbiamo incontrato Jessica e le abbiamo chiesto di raccontarci il suo Sogno, partiamo subito…

1. Come sei arrivata dal mondo della chimica farmaceutica alla fitocosmesi?

Un bel viaggio! Il mio percorso parte proprio dalla chimica e dalle tecnologie farmaceutiche, ero immersa nello studio della molecola e della sua interazione col recettore, ma nel tempo ho sentito il bisogno di un approccio più naturale, più rispettoso dell’organismo e dell’ambiente. Così mi sono avvicinata alla fitoterapia e alla fitocosmesi, lasciandomi guidare da una visione più olistica.

2. In che modo questo cambiamento di visione ha influenzato la tua crema?

Profondamente, volevo che il mio prodotto fosse l’espressione di questo nuovo approccio, naturale, autentico e sostenibile. E così è nato un brand fitocosmetico, in cui ogni attivo proviene dalle piante. Non solo, ho voluto che fosse a chilometro zero, realizzato con ingredienti locali, come le alghe dei nostri mari o la profumazione alla rosa Ligure, una varietà tipica del nostro territorio.

3. Perché hai deciso di rendere la tua crema multifunzione?

Perché doveva rispecchiarmi, io non sono il tipo da mille prodotti diversi per ogni esigenza. Volevo una crema che fosse pratica ma efficace, pensata per chi ha poco tempo, per chi non è abituato a prendersi cura di sé con costanza, ma che proprio grazie a questa crema possa iniziare a farlo con piacere.

4. A chi ti rivolgi con questo prodotto?

Non solo a chi ha una beauty routine strutturata. La mia crema parla a chi magari si è sempre sentito un po’ distante dal mondo della cura di sé è un invito, non un’imposizione. Uno strumento per riconnettersi con il proprio corpo e iniziare a volersi bene, anche solo con un  semplice gesto .

5. Oltre alla naturalità e alla multifunzionalità, quali sono le caratteristiche fondamentali della tua crema?

È totalmente priva di sostanze nocive come i parabeni e tutte quelle componenti che oggi sappiamo essere dannose per la pelle. Ma soprattutto, è pensata per essere un’esperienza sensoriale, dalla texture alla profumazione, tutto è studiato per rendere il momento della cura un rituale prezioso e consapevole, non solo utile.

E non è finita qui. Domani vi racconteremo la seconda parte di questa storia fatta di passione, ricerca e bellezza consapevole. Restate con noi…

Di Ale&Ale

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