Puntata dopo puntata, c’è una certezza che resiste più delle palme al vento di Playa Uva: Veronica Gentili ci piace. E non è il solito “ci piace” di circostanza, ma un’autentica standing ovation interiore per una conduzione che, sulla carta per molti, per i detrattori a prescindere , poteva sembrare fuori posto, e che invece si sta rivelando la vera sorpresa della stagione.
Quello che poteva apparire uno “strappo” nella conduzione , così lo avevano definito all’inizio, oggi suona come un’innovazione. Veronica Gentili non solo regge quattro ore di diretta con la tenuta di una presentatrice scafata e centrata, ma lo fa con piglio, ritmo, intelligenza e quel tocco tagliente che, francamente, mancava da troppo.
Basta una battuta, come quella lanciata con elegante ironia a Spadino (“Tranquillo, con te non ci farò un picco d’ascolto”), per capire che dietro al sorriso c’è una testa che lavora, sa quando affondare, quando sorvolare e quando mettere lo zampino. Giornalista prima che conduttrice, osserva tutto con occhi affilati e lo restituisce con naturalezza, senza strafare.

Fiamme e faccia a faccia, Veronica Gentili inizia cosi la puntata
Altro che vacanza, questa casa non è un albergo, tuona Veronica Gentili: il 21 maggio L’Isola dei Famosi ha acceso gli animi più del falò serale. Una puntata incandescente, tra regole infrante, punizioni collettive e sfide da veri naufraghi cuoiri impavidi.
Tutto comincia con un gesto nobile finito in punizione.
Mirko, con uno slancio da Boy Scout dell’Honduras, passa di nascosto un tizzone ai Giovani per accendere il fuoco. Ma l’Isola non perdona: chi bara, fa pagare tutti e allora fuoco spento per Giovani e Senatori.
Per riconquistarlo? Veronica Gentili annuncia la Missione Montecristo per Omar e Nunzio: 48 ore di fame, niente cocchi né romanticismo, solo zaini e zanzare. La missione riesce, ma la tempesta è solo all’inizio: il fuoco viene ridato solo ai Senatori.
Il monento no di Carly, arriva Veronica Gentili
Sotto il sole cocente, anche i sorrisi più luminosi possono spegnersi, Carly Tommasini, modella e attivista, ha avuto un crollo emotivo che ha mostrato tutta la sua umanità. Tra pensieri pesanti e silenzi carichi, Carly ha lasciato intravedere quanto sia difficile, a volte, reggere il peso non solo della sopravvivenza, ma anche di sé stessi. Ad accorgersene per prima è Veronica Gentili, che con il suo fare empatico e attento le regala un momento da vera life coach:
“Vai avanti, non ascoltare nessuno.” Un consiglio semplice solo in apparenza, ma difficile da applicare con 12 telecamere puntate addosso e il cuore in tempesta.
Per Carly, la terza puntata è stata un confine sottile tra resistenza e cedimento e forse, anche per noi spettatori, un invito a guardarla con occhi meno giudicanti.
Frezza&Cannata Show
Durante la terza puntata, Mirko Frezza si è ritrovato a un passo dal lasciare l’Isola.
Provato, emozionato e con lo sguardo da “qui non ce la faccio più”, ha annunciato in diretta la sua volontà di abbandonare il gioco. Le tensioni, soprattutto quelle con Loredana Cannata, lo hanno messo all’angolo.
L’ha accusata , neanche troppo velatamente, di essere “troppo teatrale”.
E su questo, ci permettiamo un inciso: forse è vero, ma anche lui in quanto a teatralità non arriva esattamente ultimo. Il pathos, il tono, i tempi scenici… più che un naufrago, sembrava in cerca di un applauso da sipario chiuso.
In realtà, dietro la sua crisi si avverte qualcosa di più profondo: la fatica di stare dentro un contesto dove il gruppo è tutto, dove bisogna ascoltare, cedere, comprendere, contenere sé stessi per lasciare spazio agli altri. E forse questo, per Frezza, è più faticoso della fame.
Ma l’Isola, si sa, è anche strategia televisiva. E quattro abbandoni in una sera sarebbero stati un record difficile da digerire anche per gli autori. Così parte l’operazione salvataggio: parole di conforto, incoraggiamenti a raffica, e il tocco finale di Veronica Gentili, impeccabile, che lo guarda con la dolcezza di chi ti lascia andare… ma solo fino alla sigla.
E poi arriva Simona Ventura, che si lascia andare in un’uscita che dice molto.
“Voglio dirlo: sei il mio preferito.”
Un salvataggio in corner, per evitare che l’Isola diventi quella con più abbandoni del secolo. E che, forse, regala a Frezza quella carezza di cui aveva bisogno per restare. Fine della scena. Sipario chiuso. Prossimo atto.
Alla fine, Mirko resta.
E noi restiamo con l’idea che su quest’Isola, il copione lo scrivono tutti, ma non tutti hanno ancora capito chi è il vero protagonista.
Due settimane e poi la fuga
Diverso il discorso per Nunzio e Spadino, che abbandonano il gioco dopo appena due settimane. Non un mese, non un mese e mezzo. No, quattordici giorni, il tempo di capire chi dove, come e quando.
E no, non basta dire “è dura”. L’Isola è dura. Lo è sempre stata. Lo sanno anche i paguri, ma se molli prima ancora di iniziare a sudare davvero, allora no, non è un percorso: è una scampagnata fallita.
Come ha fatto notare con chirurgica brutalità Mario Adinolfi, qui più che resistenza sembra la generazione del “ciao, era solo per provare”. Giovani, atletici, motivati sulla carta… eppure, bastano due zanzare e una notte scomoda per dire addio alla bandana da naufrago.
Altro che crescita personale: a vent’anni dovresti avere la pelle dura, non il Wi-Fi fragile, due settimane non bastano nemmeno per ambientarsi, figuriamoci per parlare di esperienza.
Questo è un reality, non è un open day, tuona Veronica Gentili
Spadino, oltre a mollare, cerca anche di uscirne con la battuta da martire consapevole, di quelle che vogliono passare come “ultima parola”. Nel suo discorso di commiato sembra voler far intendere:
“Beh dai, almeno con me due punti di share li avete fatti…”
Ma Veronica Gentili, con il sorriso da prima serata, lo gela con una risposta che è puro fuoco sotto controllo:
“Nessuno fa audience su di te. Non ci viene manco in mente.”
Tradotto dal Gentilese: sei fuori dal gioco. E pure dallo show.
Una chiusura televisivamente perfetta, una liquidazione elegante, ma letale.
Per Spadino, forse, la battuta più dolorosa non è stata quella detta, ma tutte quelle che Veronica Gentili ha scelto mi non dire.
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