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Spider-Man, sotto quella maschera ci siamo un po’ tutti

2026-09-12   •   ARCHIVIO FUXIA
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Spider-Man Brand New Day vola verso il miliardo di dollari negli Stati Uniti e ha già superato i 2,4 miliardi nel mondo. Un successo enorme per un personaggio che conosciamo da una vita e che continuiamo ad andare a vedere. Saranno davvero le ragnatele o sotto quella maschera stiamo ancora cercando qualcosa di noi?

2,4 miliardi non spiegano tutto

Più di 2,4 miliardi di dollari nel mondo e un record che fino a poco tempo fa sembrava lontanissimo. Spider-Man: Brand New Day continua a correre al botteghino, ma i numeri dicono quante persone sono entrate in sala, non perché continuino a farlo. Spider-Man lo conosciamo da decenni, gli abbiamo cambiato volto, costume, nemici e amori, lo abbiamo visto cadere e rialzarsi non sappiamo nemmeno più quante volte, eppure lui torna e noi siamo ancora lì.

Sotto Spider-Man c'è Peter

Il motivo potrebbe essere molto più semplice di quanto sembri, sotto quella maschera c'è Peter Parker e Peter ha paura, sbaglia, perde le persone, arriva tardi, ama, rimane solo, vorrebbe qualche volta pensare a se stesso e finisce sempre per occuparsi degli altri. Togli le ragnatele, i palazzi di New York e i cattivi da combattere, rimane uno che cerca di fare la cosa giusta anche quando gli costa parecchio. Uno molto più simile a noi di quanto dovrebbe essere un supereroe.

Quando nessuno si ricorda più di te

In Brand New Day il mondo non si ricorda più di Peter, le persone che ama sono andate avanti senza sapere quello che lui ha significato nelle loro vite, mentre lui continua a ricordare tutto. E lì una storia di supereroi diventa qualcosa che conosciamo bene, essere stati importanti per qualcuno e un giorno non esserlo più, avere ancora i ricordi mentre dall'altra parte la vita è già andata avanti. Peter potrebbe mollare, nessuno sa quello che ha fatto, quello che ha perso, quanto gli è costato, invece continua, non perché qualcuno possa dirgli grazie, ma perché sa chi è anche quando nessuno lo vede.

E poi basta una stretta di mano. Nel finale Peter incontra Ned, si presenta con il suo vero nome e i due, quasi senza pensarci, ripetono quella vecchia stretta che apparteneva alla loro amicizia. Ned segue i gesti come se il corpo ricordasse qualcosa che la memoria ha cancellato, poi pronuncia il suo nome: Peter. È un attimo, ma dice parecchio, perché certe persone possono uscire dai nostri ricordi e continuare, in qualche modo, a restarci addosso.

Peter si rompe, e torna

Spider-Man può lanciarsi da un grattacielo sapendo che una ragnatela lo prenderà, Peter invece continua a farsi male, perde, sbaglia, ama e ricomincia. Ci piacciono gli eroi che vincono, ma ci somigliano molto di più quelli che si rompono. Peter si rompe parecchio, e torna. Come facciamo noi quando una storia finisce, qualcuno se ne va, qualcosa non è andato come volevamo e la mattina dopo bisogna comunque alzarsi. Noi senza costume e senza ragnatele, ma ci rialziamo lo stesso.

Quel bambino è ancora lì

Poi Spider-Man è anche un pezzo della nostra vita, un fumetto, un cartone animato, un giocattolo, magari uno dei primi film visti al cinema. Cambiano gli attori, cambiano le generazioni, noi diventiamo grandi e lui continua a tornare. Da bambini pensavamo che sarebbe arrivato qualcuno a sistemare tutto, crescendo abbiamo scoperto che non succede sempre, alcune volte quello che deve rialzarsi siamo noi. Però quel bambino che aspettava qualcuno capace di volare tra i palazzi non è sparito del tutto. È ancora lì.

Il superpotere siamo noi

Brand New Day è già entrato tra i più grandi successi cinematografici di sempre e continua la sua corsa, ma 2,4 miliardi di dollari non raccontano quello che milioni di persone sono andate a cercare dentro una sala. Perché sotto quella maschera non abbiamo mai guardato soltanto Spider-Man, abbiamo guardato Peter, quello che perde, rimane solo, viene dimenticato, vorrebbe mollare e poi ricomincia. Lui ha le ragnatele, noi no, ma sappiamo benissimo cosa significa cadere e trovare comunque un modo per rialzarsi. Spider-Man continuerà a volare tra i palazzi di New York e noi continueremo a guardarlo, perché alla fine il suo vero superpotere non è farci credere che potremmo essere Spider-Man, è ricordarci che Peter Parker è sempre stato un po' come noi.

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